Una giornata di screening in piazza incontra le persone che passano di lì, quel giorno. Una farmacia incontra le stesse persone ogni settimana, tutto l’anno.
La Farmacia San Francesco di Gallareto, in provincia di Asti, ha scelto la seconda strada: ha inserito lo screening del diabete di tipo 2 nella sua attività ordinaria, con la piattaforma MyDiab AILD e la Campagna Nazionale Permanente di Screening del Diabete promossa da AILD, dai Club Lions e da Dally.
In Italia circa 1,5 milioni di persone convivono con il diabete di tipo 2 senza saperlo e oltre 8 milioni si trovano in una condizione di prediabete. Sono persone che stanno bene, non hanno sintomi e non hanno un motivo per prenotare un esame. In farmacia, però, ci entrano lo stesso.
“Non volevamo fare solo un evento. Volevamo fare prevenzione vera.”
Come nasce l’idea di portare lo screening in farmacia in modo continuativo?
“Tutto è partito da una riflessione semplice: le persone entrano in farmacia ogni giorno. Perché limitare lo screening a un’unica giornata? Abbiamo capito che potevamo fare di più, rendendo la prevenzione parte della nostra attività ordinaria.”
Roberta Pistone, referente del Lions Club Castelnuovo Don Bosco Alto Astigiano
La collaborazione tra la Farmacia San Francesco e il Club Lions del territorio ha permesso di strutturare l’iniziativa e di inserirla stabilmente nella Campagna Nazionale Permanente di Screening del Diabete. Da lì in avanti lo screening ha smesso di essere una data sul calendario ed è diventato un servizio disponibile tutto l’anno.

Come funziona lo screening del diabete in farmacia
Il punto su cui insistono tutti, dietro il banco, è il tempo.
“Con MyDiab AILD lo screening è diventato rapido e chiaro. Il questionario FINDRISC è digitalizzato, il calcolo è automatico e il report viene generato subito. Questo ci permette di offrire un servizio professionale senza rallentare il lavoro in farmacia.”
Ivana Fasoglio, titolare della Farmacia San Francesco
Il test si basa sul FINDRISC, il questionario validato che stima la probabilità di sviluppare il diabete di tipo 2 nei dieci anni successivi: età, peso, girovita, attività fisica, alimentazione, familiarità, valori di glicemia già rilevati in passato. Nella versione digitale il punteggio si calcola da solo e il report arriva alla persona in pochi minuti.
Per il farmacista significa:
- offrire un servizio di prevenzione strutturato, con un metodo riconosciuto
- avere un motivo concreto per aprire una conversazione sulla salute
- rafforzare il proprio ruolo sanitario sul territorio
Per chi entra in farmacia significa uscire con una valutazione chiara del proprio rischio e un primo consiglio su cosa farne.
Come racconta una cliente:
“Non è solo la glicemia. È un vero check-up sullo stile di vita e sui fattori di rischio del diabete di tipo 2. Un servizio completo che ti fa riflettere.”
Quello che resta, più del punteggio, è la consapevolezza.

Cosa è cambiato sul territorio
Da quando lo screening è diventato permanente, la farmacia ha intercettato molte persone con un rischio medio-alto che non ne avevano idea.
“La cosa che colpisce è quante persone non abbiano mai fatto una valutazione del rischio. Quando vedono il risultato, capiscono l’importanza di approfondire. In molti casi li abbiamo indirizzati al medico per ulteriori accertamenti.”
Ogni screening entra nel bilancio di missione del Lions Club Castelnuovo Don Bosco Alto Astigiano e si somma agli obiettivi nazionali della campagna, che oggi conta oltre 3.500 screening, 150 Club Lions coinvolti, 300 volontari e 85 medici.
Ognuno porta il pezzo che sa fare: la farmacia incontra le persone tutti i giorni, il Club Lions organizza e dà visibilità all’iniziativa sul territorio, AILD tiene insieme la rete nazionale, Dally mette la piattaforma e un metodo uguale ovunque, con i dati che tornano indietro in forma aggregata e anonima.
Attivare una convenzione: cosa serve davvero
LL’esperienza del Lions Club Castelnuovo Don Bosco Alto Astigiano dice che il passaggio più difficile non è quello tecnico. Serve:
- la volontà del Club
- un partner sul territorio motivato: una farmacia, un poliambulatorio, un’azienda
- una piattaforma semplice e uguale per tutti
Il resto è organizzazione.
“Non è stato complicato. È stato naturale. Avevamo già il contatto con il Club Lions e con Dally il processo è stato lineare. Oggi possiamo dire che lo screening è diventato parte della nostra identità.”
Cosa lascia alla farmacia
Integrare lo screening del diabete sposta la farmacia un po’ più in là: da luogo dove si ritira una terapia a punto di riferimento sanitario attivo, in linea con quello che oggi si chiama farmacia dei servizi.
Significa aumentare la fiducia delle persone che entrano. Significa distinguersi sul territorio. Significa partecipare a un progetto nazionale di prevenzione e avere dati aggregati con cui raccontare il proprio impatto.
Da una farmacia a una rete nazionale
Se ogni Club Lions coinvolgesse una farmacia, un’azienda o un poliambulatorio del proprio territorio, il conto cambierebbe in fretta: da eventi isolati a una rete stabile che fa prevenzione ogni settimana.
L’esperienza di Gallareto dimostra che si può fare, e che non serve una grande città per farlo.

Continuiamo insieme
Se sei un Club Lions e vuoi coinvolgere una farmacia o una struttura sanitaria per attivare lo screening permanente con MyDiab AILD, scrivi a emanuele.abbate@dally.it.
Se sei un farmacista e vuoi portare lo screening nella tua farmacia, scrivi allo stesso indirizzo: ti mettiamo in contatto con il Club Lions del tuo territorio.
La prevenzione non deve aspettare una data sul calendario. Può cominciare oggi e durare tutto l’anno.
Domande frequenti sullo screening del diabete in farmacia
Che cos’è lo screening del diabete in farmacia?
È una valutazione del rischio di sviluppare il diabete di tipo 2, che si svolge direttamente in farmacia. Si basa sul questionario FINDRISC digitalizzato sulla piattaforma MyDiab AILD e restituisce un punteggio di rischio con un report immediato. Dove previsto, può essere affiancato dalla misurazione della glicemia capillare.
Quanto dura e quanto costa?
Il questionario richiede pochi minuti. All’interno della Campagna Nazionale Permanente di Screening del Diabete promossa da AILD, dai Club Lions e da Dally, lo screening è gratuito per la persona.
È un esame diagnostico?
No. Lo screening stima un rischio, non diagnostica il diabete. Quando il punteggio è alto, la farmacia indirizza la persona al medico di medicina generale per gli accertamenti.
Chi può attivare lo screening del diabete in farmacia?
Il percorso parte di solito da un Club Lions che si accredita alla campagna e coinvolge una farmacia, un poliambulatorio o un’azienda del territorio. Piattaforma e kit operativo sono forniti da AILD e Dally.
Cosa succede ai dati raccolti?
Il report individuale arriva solo alla persona. Alla farmacia e alla rete tornano esclusivamente dati aggregati e anonimi, usati per misurare l’impatto della campagna sul territorio.

